Apocalypsis 1,2

Questi - Giovanni - attesta il Verbo di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo, riferendo ciò che ha visto. Ap 1,2


S. Giovanni è il discepolo amato, il contemplativo dallo sguardo puro, meritevole di vedere la divinità e l’umanità di Cristo.

Rapito dalla divina potenza è trasportato in spirito al di sopra di ogni cielo e di ogni natura umana e angelica. Eletto per rendere testimonianza alla Verità, confessa, narra e attesta tutto quello che ha visto con l’occhio dello spirito e tutto quello che ha veduto con l’occhio della carne. Libero da ogni errore accede alla conoscenza pura della divinità e dell’umanità di Cristo. Autorevole testimone della morte e della gloria del Figlio di Dio, il quale morendo dimostrò di essere uomo, risorgendo di essere Dio. S. Giovanni non può non attestare che Cristo è irriducibile ad altri profeti e saggi, come dice la Verità: “ecce plus Salomone hic” … “ben più di Salomone c’è qui” Lc 11,31; che la sua dottrina è irriducibile ad altre filosofie e che l’opera della redenzione è unica e definitiva. Ogni tentativo di appiattimento, di livellamento, di adattamento e di riduzione è da considerarsi un atto contro la testimonianza dovuta alla Verità.

Questo è il cuore dell’annuncio profetico dell’Apocalisse: non c’è nessuna autoredenzione e nessuna giustificazione dalla Legge, la salvezza è l’atto definitivo e unico della Redenzione universale di Cristo, di cui testimone è l’apostolo. La salvezza delle anime è attuabile solo dalla potenza redentrice del Verbo, e risulta vano invocare la salvezza intorno agli ideali ed ai principi, alle leggi, o all’unificazione del sapere. Gesù Cristo è il vertice della rivelazione di Dio agli uomini: “Et non est in alio aliquo salus, nec enim nomen aliud est sub caelo datum in hominibus, in quo oportet nos salvos fieri “ … “In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati” At 4,12.

A motivo di questa testimonianza l’apostolo è perseguitato ed esiliato nell’isola di Patmos. I nemici pretendevano il silenzio, come fanno gli ipocriti che adducono a motivo di questo atteggiamento il pericolo di scontri e incomprensioni. Verità spesso vuol dire dolore e morte.


Apocalisse 1,2 MP3

Post scritto da Redattore , pubblicato giovedì, 17 dicembre 2009 alle 04:12 am , Categoria Apocalisse

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