Apocalypsis 1,3
Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono in pratica le cose che vi sono scritte. Perché il tempo è vicino. Ap 1,3
Ora è il momento di ricondurre il pensiero dall’esteriorità all’interiorità, così potremo contemplare le verità spirituali contenute in questa profezia. Il leggere, l’ascoltare e il praticare sono un unico atto dell’uomo interiore, prima, e poi di quello esteriore. Conoscere, è vedere con gli occhi dell’uomo interiore la verità che l’uomo esteriore non intende. Accogliere, è credere persuasi della verità. Praticare, è opera della virtù interiore. In questo modo si svela ciò che è oscuro e lo si rende chiaro, perché Dio è la verità che l’anima anela a raggiungere. Dice la Verità: “beati qui audiunt verbum Dei et custodiunt!” … “Beati … coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!” Lc 11,28. Se l’uomo conosce e non pratica, non edifica nulla, e se edifica lo fa sulla sabbia. E’ male conoscere e non fare, ma è peggio non conoscere. L’uomo però che conosce il bene e opera il male è come un albero che riceve la pioggia benefica, ma produce spine. Beato è l’uomo il cui frutto è la verità, perché ciò che la colpa aveva sporcato con il fango dell’inganno è riportato alla bellezza naturale dalla verità. E’ per mezzo dell’intelligenza che diventammo peggiori, ora è per mezzo dell’intelligenza che diventiamo migliori. Così l’intelligenza è recuperata alla conoscenza della verità.
Il tempo è vicino ora che l’uomo è al completamento delle prove e al conseguimento del premio. E’ breve il tempo, ed è di breve durata per Dio. Egli infatti non misura come misura l’uomo. Dice la Verità: “Vigilate itaque, quia nescitis diem neque horam” … “Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora” Mt 25,13. Il tempo dell’uomo corre alla morte senza un minuto di sosta, senza mai rallentare. E’ inutile temere ciò che avverrà inevitabilmente, sarebbe meglio temere ciò che l’uomo può evitare.
E’ beato chi sceglie di vivere bene per non morire male ed essere trovato malvagio. Solo se l’uomo ha fatto progresso nella virtù è beato, perché ha scelto di avere vita buona.
E’ beato chi sceglie il meglio invece di scegliere il peggio, infatti non esiste il male al di fuori di una scelta.
Apocalisse 1,3 MP3